Dizionario marxista
IMMEDIATISMO
(«il comunista»; N° 142; Febbraio 2016)
L’immediatismo nasconde un «apparente estremismo del metodo libertario del 1870 o di quello sindacalista soreliano del 1907. Le forme “immediatiste” negano l’inevitabile mediazione, tra il proletariato e la vittoria rivoluzionaria, della forma politica di partito, programma, potere e dittatura». Quelle forme “immediatiste” «sono la vera radice del falso estremismo di sinistra di cui i traditorissimi del tempo (1926...) osano trovare la prima origine nella sinistra italiana in seno all’Internazionale di Mosca, e nella corrente – poi frazione – comunista astensionista nata a Napoli nel 1918». [da “Storia della Sinistra comunista”, vol. I, edizioni il programma comunista, Milano 1964, p. 77].
L’immediatismo caratterizza non solo «i sindacalisti libertari ma anche i riformisti possibilisti e collaboratori con la borghesia»; essi «fanno la stessissima falsaria speculazione demagogica sulla formula marxista che l’emancipazione dei lavoratori deve essere opera dei lavoratori stessi; grandissima verità storica, purché non la castri l’immediatismo». Il laburismo e l’operaismo di tipo sindacale affondano anch’essi le proprie radici nell’immediatismo e sono accomunati dall’idea di «fare del vero socialismo solo facendo delle riforme», sostenendo che «il socialismo è quello che si produce giorno per giorno per la forza delle cose con l’opera e con l’azione parlamentare». Per la Sinistra comunista è chiaro che la nuova società socialista non può sorgere soltanto «dalla forza amorfa e bruta di bisogni ed avidità nuove emergenti da mutate condizioni economiche» e nemmeno «dalla forza del pensiero che coordina e guida le energie umane e sociali verso nuovi orizzonti» – come sostenne il socialista di sinistra Lerda, nel congresso del PSI a Milano nel 1910, contro le posizioni degli ultrariformisti Cabrini e Bissolati –. Non si tratta «della forza del pensiero contrapposta a quella del bisogno alla scala della persona individua, ma del passaggio dall’appetito materiale che muove il singolo (senza coscienza di pensiero) nella giusta via, alla funzione del partito, anticipazione di una umanità nuova, che possiede dottrina volontà e coscienza; l’originale posizione con cui Marx spezzò l’incantesimo dei millenari enigmi umani, la generosa risposta nostra in tutti i tempi alla falsificazione del sistema grandioso del determinismo dialettico nelle basse dimensioni di un utilitarismo immediatista e borghese». [da “Storia della Sinistra comunista”, vol. I, edizioni il programma comunista, Milano 1964, pp. 50-51].
Partito comunista internazionale
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