Resumos e artigos do jornal «Proletário»

 

(boletim para o Brasil)

 

 


PROLETÁRIO

Suplemento in lingua portoghese a “el programa comunista”

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Il primo numero di questo periodico uscì nel maggio 1981; lo scopo era di fornire alla piccola sezione brasiliana e ai contatti in Portogallo un giornale intorno al quale organizzare il lavoro di partito. Come già per il periodico El Proletario, anche per il Proletário si pubblicò una presentazione, intitolata anch’essa: Uno strumento per l’organizzazione dell’avanguardia del proletariato, che qui di seguito riprendiamo.

«La pubblicazione di un periodico per il proletariato americano di lingua castigliana, in particolare dell’America Latina, si iscrive nello sforzo arduo, tenace e da molto tempo sviluppato dal nostri partito per creare nel continente americano le condizioni di base – non diciamo, impiegando la magnifica formula del Manifesto che condensa tutto il nostro programma, già della costituzione del proletariato in classe, quindi in partito politico, come condizione per la sua costituzione in classe dominante – delle premesse elementari di una battaglia sui piani teorico, programmatico, di principio ed anche organizzativo e, nella misura delle nostre forze, di partecipazione alle lotte fisiche della clase operaia; premesse in grado di cristallizzare intorno a questa battaglia di partito le prime minoranze (che sappiamo essere infinitesime date le condizioni storiche di oggi) che dovranno riprendere la battaglia del comunismo rivoluzionario marxista che fu annichilito internazionalmente da più di mezzo secolo dalle forze convergenti della borghesia mondiale e dell’ondata degenerativa dello stalinismo.

«Parallelamente, e in continuità con lo sforzo permanente per introdurre nel continente americano i fondamenti della dottrina marxista e i principi e il programma del comunismo rivoluzionario, concretizzato nelle nostre pubblicazioni regolari e irregolari, riviste e opuscoli in castigliano, portoghese e inglese, la pubblicazione con la quale iniziamo i nostri modesti passi, pretende, nel corso del tempo, dotarsi e dotare contemporaneamente le future falangi comuniste latinoamericane di uno strumento di battaglia politica e, dialetticamente, di un organizzatore collettivo (Lenin) delle nostre sezioni locali; pretende anche di rappresentare un punto di riferimento per quelle minoranze proletarie che cercano, nelle tenebre contorivoluzionarie, la via e lo strumento – il Partito -  dell’emancipazione dal capitalismo, la via e lo strumento della rivoluzione comunista.

«Il nostro obiettivo è il comunismo, la società senza classi; il nostro programma è la conquista del potere politico, la dittatura proletaria internazionale esercitata dal Partito Comunista al di sopra di ogni frontiera; il nostro principio è che la rivoluzione americana è inseparabile dalla rivoluzione mondiale, la fusione del proletariato americano (del nord, del centro e del sud) in un compatto esercito in lotta contro il sistema capitalista internazionale che lega indissolubilmente, nella sua rete, l’imperialismo americano con le borghesie e i proprietari fondiari latinoamericani. Innalziamo, perciò, in collegamento con la battaglia secolare della nostra classe, il vibrante appello del Manifesto: Proletari di tutti i paesi, unitevi!».

A questo cappello furono aggiunti dei brani ripresi dallo scritto di Lenin del maggio 1901, Da che cosa cominciare?, relativi, per l’appunto, alla funzione del giornale senza il quale, afferma Lenin, “è impossibile condurre sistematicamente quella propaganda e quell’agitazione multiformi e conseguenti che costituiscono il compito permanente e principale” del partito. I brani son questi:

«Un giornale non ha solo la funzione di diffondere idee, di educare politicamente e di conquistare alleati politici. Il giornale non è solo un propagandista e un agitatore collettivo, ma anche un organizzatore collettivo. (...) Attraverso il giornale e con il giornale si formerà un’organizzazione permanente, che si occuperà non soltato del lavoro locale, ma anche del lavoro generale sistematico, che insegnerà ai suoi membri a seguire attentamente gli avvenimenti politici, a valutarne l’importanza e l’influenza sui diversi strati della popolazione, a elaborare quei metodi che permettono al partito rivoluzionario di esercitare la sua influenza sugli stessi avvenimenti. (...) Questa rete di fiduciari sarà l’ossatura dell’organizzazione che precisamente ci occorre: abbastanza grande per abbracciare tutto il paese; abbastanza ampia e multiforme per effettuare una rigorosa e particolareggiata divisione del lavoro; abbastanza temprata per saper compiere inflessibilmente il suo lavoro in tutte le circostanze, in tutte le “svolte” e in tutti gli imprevisti. (...) Tale grado di preparazione alla lotta si può formare soltanto con un’attività continua che impegni le truppe regolari. E se noi uniremo le nostre forze per far uscire un giornale su scala nazionale, tale lavoro preparerà e farà emergere non soltanto i propagandisti più abili, ma anche gli organizzatori più provetti, i capi politici più capaci che sappiano lanciare al momento giusto la parola d’ordine della lotta decisiva e dirigere questa lotta».

Dal maggio 1981 all’ottobre 1982 uscirono 6 numeri, 3 per ogni anno; la crisi che colpì il partito ne impedì la continuazione e, non essendo più nell’organizzazione nessun compagno di lingua portoghese, in questa lingua non si potè pubblicare più nulla. Il lavoro politico in America Latina continuò, sebbene notevolmente ridimensionato, attraverso la sezione venezuelana che, tra il 1983 e il 1984 uscì con il periodico in castigliano intitolato “Espartaco”.


                                                                                                  

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Proletario N° 6 Agosto - Outubro 1982 ) -

A burguesia prepara o pacto social. Preparemos à luta de clase!

Solidariedade às masas libanesas e palestinas!

A preparação revoluciónária exige o boicote do circo eleitoral

Solidariedade à luta dos posseiros

As fisuras interburguesas exigem a indepêndencia de clase do proletariado

Acerca do PT:  Política “operária burguesa” e política revolucionária

 

Proletario N° 5 Maio-Julho 1982 ) -

Abaixo o eleitoralismo!

O proletariado e as Malvinas

Antiimperialismo democratico ou antiimperialismo proletario

Arautos do colaboracionismo

Peleguismo protecionista

Politica de allanças e partido de classe (2)

Um embrião de social-patriotismo

● A Osi ante o PT. Reboquista e espontaneista

Polônia. As liçoes das lutas Operarias

 

Proletario N° 4 ( Fevereiro - Abril 1982 ) -

O pacote eleitoral ilustra o sentido da abertura

A demagogia de sempre

Solidariedade de clase aos proletários poloneses!

Política de alianças e partido de classe

Excursionismo sindical.

A Igreja santifica o reformismo

Polônia, ponto nevrálgico da ordem imperialista mundial (2)

Solidariedade: sindicato ou partido

 

Proletario N° 3 Novembro 1981 - Janeiro 1982 ) -

O circo eleitoral já começou!

A luta pela casa

A Conclat: Rumo ao sindicalismo democrático

A tática do pelego

Para se gravar na memória da classe

El Salvador: As raízes da violência (2)

Polônia: Um punto nevrálgico da ordem imperialista mundial (1)

Hipocrisia militarista

Ou ditadura do proletariado, ou ditadura da burguesia

O PT na linha da social-democracia

Reaçôes reveladoras

Uma querela lnter-reformista

 

Proletario N° 2 Agosto - Outubro 1981 ) -

Contra o consenso social. Preparar a luta de clase proletária

Viva os jovens proletários da Inglaterra

● Acerca do CONCLAT. Consolidar a burocracia sindical

El Salvador : As raízes da violência (1)

França: A função do governo da esquerda

Quem te viu ...

A luta das liberdades políticas

Democratia blindata

Riocentro : A farsa da justiça burguesa

Os limites das oposições sindicais

A greva da Fiat-Diesel

Lutas camponesas

Nota (Armamentos e Israel)

 

Proletario N° 1 ( Maio 1981 ) -

O renascimento das lutas operárias coloca a. Necessidade do Partido internacional de classe

Una arma para a organização da vanguarda proletária

SP: Campanha dos metallurgicos. Um teste importante

A função do PT

O Marxismo e a Constituinte

 El Salvador: A guerra civile o ocaso histórico do revolucionarismo pequeño-burguês

Sobre o intento de golpe na Espanha. Não é a democracia que defendera o proletariado

Preparar a resposta de classe ao « terror branco »

A ofensiva burguesa contra o emprego

Capitalismo = miséria

Até que ponto, Vidigal?

 

 

Partito comunista internazionale

www.pcint.org

 

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